
Che direste se alzando il telefono il responsabile del North American Aerospace Defence Command degli Stati Uniti vi dicesse: “Un cargo spaziale russo delle dimensioni di un autobus, che era stato utilizzato per trasportare materiali sulla Stazione spaziale Internazionale, è fuori controllo e sta per precipitare su di voi...”?
Certo ricevere un autobus in testa non è una bella cosa; se poi, com’è successo a Calgary, il cargo trasportava anche materiale radioattivo allora è il caso di iniziare a preoccuparsi.
Solo pochi giorni fa avevamo letto dei due satelliti per telecomunicazioni, uno russo e uno americano, rispettivamente da 1.000 e 500 kg di peso, avevano fatto un frontale a circa 25.000 km all’ora. E non era mai successo prima d’ora che due grandi satelliti, ciascuno ruotante sulla propria orbita, si scontrassero.
Sono notizie quantomeno inquietanti: cosa ci aspetterà il futuro? Ai posteri l’ardua sentenza.
E dire che una volta si cantava "nel blu dipinto di blu, felice di stare lassù". Ora si rischia come minimo di fare un frontale con un cargo russo...