Questo weekend, assieme a Maria Chiara, ho preso parte all'annuale appuntamento delle segreterie del movimento Famiglie Nuove.
È stato, come sempre, un convengo molto interessante e pieno di risvolti pratici. Dal confronto tra le delegazioni giunte da tutte le parti del mondo infatti (nella foto qui sotto quella proveniente dalla Korea)
Si constata infatti (illuminante in questo senso l’intervento di Letizia e Luca Magri) che nella cultura occidentale contemporanea la verità è tale solo se misurabile attraverso un metodo scientifico. Deriva da ciò l'impossibilità di sostenere l’esistenza di una verità assoluta su ciò che è bene e su ciò che è male proprio perché non misurabili con questo metodo.
Per questo ogni opinione personale diventa una verità, ogni scelta individuale è indifferente, ogni bisogno soggettivo chiede di essere riconosciuto come diritto.
Si crea così una mentalità fortemente individualistica che sfocia nell’arbitrio e indebolisce il senso di responsabilità verso il bene comune e la solidarietà, con gravi ricadute sul vissuto delle persone e delle famiglie. Pensiamo ai gravi problemi derivanti da alcune scelte politiche e legislative relative alla famiglia nelle società occidentali; oppure gli effetti di alcune applicazioni terapeutiche della ricerca scientifica o di prassi sociali più o meno diffuse, quasi sempre funzionali alla necessità del mercato di garantire continuamente nuovi consumatori. Senza dimenticare le scelte economiche e finanziarie orientate al profitto di pochi, che in un mondo globalizzato portano le famiglie di tanti paesi a soffrire gravissime difficoltà.
È in questo scenario che si è ricercato il senso del nostro agire, a cercare di sottolineare e dar corpo al contributo di Famiglie Nuove. E tutto, anche questa volta, è venuto fuori dal vissuto. Ad una cultura che tende al consumismo, Famiglie Nuove propone la cultura del dare; di fronte alla frammentazione sociale, le nostre famiglie creano reti di solidarietà; dove la mentalità corrente rifiuta il dolore, la malattia, il limite, la nostra cultura accoglie e valorizza la persona umana, anche nelle diverse condizioni di fragilità fisica e spirituale.
Lascio questi giorni con una gran voglia di fare e una rinnovata speranza. Chissà che non mi dia una mossa una buona volta…
Comincio col presentare l’iniziativa Una famiglia una casa (vedi clip di presentazione nella barra di dx): con un sms si contribuisce con un euro alle attività a sostegno dei 18.650 bambini inseriti nei progetti di sostegno a distanza dell’Onlus Azione per Famiglie Nuove. Il numero è 48583… facile no?
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