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sabato 10 aprile 2010

Alla ricerca del lettore dimenticato

Su segnalazione di un amico ho scovato in rete una nuova trovata della Wiley, un sito dedicato alla comparazione tra supporti per la lettura di eBook, dal nome fin troppo evocativo ereaderresource.com.
Ben fatto, semplice e funzionale.
Tutti i devices più in voga sono messi a confronto, dall’Amazon Kindle al Nook di Barnes & Noble; dall’Apple iPad al Cybook Gen 3, e via via fino ai Sony Daily Edition, Pocket e Touch.
Un piccolo menù sulla sinistra li compara per le funzioni principali (wireless, grandezza dello schermo, autonomia…) ma la cosa più carina è che li mette in competizione partendo da quello che vuole il lettore, non da cosa ti offre lo strumento… il cambio di prospettiva non è da poco: dopo la grande abbuffata di tecnologia, che non sia l’alba di un ritorno alla ricerca del gusto del lettore e non della ricerca della performance in senso assoluto?

lunedì 28 dicembre 2009

Natale 2009. Venduti più e-book che libri

Novità digitali sotto l'albero 2009: sembra che il lettore di e-book di Amazon (il Kindle) sia diventato l’oggetto più regalato nella storia dell’azienda di e-commerce, che certo non è un risultato da pochi dollari...
La notizia che gli uomini del marketing di Jeff Bezos stanno pompando infatti è che i Kindle venduti in questi giorni sarebbero così tanti che in pila uno sull’altro formerebbero una montagna alta quanto due volte l’Everest, che i tempi di consegna del device sarebbero cortissimi, e che addirittura i “ragazzi dell’ufficio spedizioni” dormirebbero sui camper per effettuare consegne così celeri da non lasciare sguarnito nessun Babbo Natale.
Perché tutta ‘sta cagnara sulla vendita del reader?
Perché più Kindle si vendono, più libri Amazon venderà in futuro, in quanto questo device legge solo file scaricati dai soli siti Amazon. Quindi l’equazione diventa giocoforza la seguente: siccome gli americani hanno tutti comperato il Kindle, gli editori dovranno fare (tutti) i conti con Amazon anche per il formato digitale. Alla faccia di Sony. Così tutti in fila col cappello in mano, bisognerà far la coda nelle vicinanze di Seattle dove il buon Jeff ha aperto il suo negozio, che è sì virtuale ma lastricato di buoni vecchi dollari.
E fin qui nulla cambierebbe…
Ma la notiziona è un’altra: è che alla fine è successo. Il 25 dicembre su Amazon.com sono stati comprati più libri in bit che in carta. A più riprese anche noi ci siamo detti (e dall’ultima volta non sarà passato più che un paio di settimane) che da qui a vent’anni ci sarebbe potuto essere un momento epocale, una sorta di big-bang, che avrebbe segnato un punto di non ritorno per l’editoria e che avrebbe costretto tutti gli editori a fare i conti -frettolosamente- con l’evoluzione digitale. Che il momento sia già arrivato?