venerdì 24 ottobre 2008

Il pensiero unico, 2^ parte

Ariecco il solito giochino: il premier ora mostra i muscoli evocando la linea dura, con tanto di polizia e servizi, salvo poi smentire.
Dal Corriere della sera la trascrizione dell'intervento di mercoledì: "Convocherò oggi il Ministro degli Interni e darò a lui istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso le forze dell'ordine per evitare che questo possa succedere".
Giovedì da Pechino dice: "Non ho mai detto né pensato che servisse mandare la polizia nelle scuole. I titoli dei giornali che ho potuto scorrere sono lontani dalla realtà".
La cosa che suscita maggior stupore è come se la canti e se la suoni, con i fidi orchestrali Mediaset che si attivano "buttare tutto in caciara", come dicono qui a Roma. Cercando nella rete ho trovato questo pezzo di Striscia la notizia (Mediaset)che sbeffeggia Studio Aperto (stessa parrochia)... è così gustoso che vale la pena di perdere i due minuti



E allora mi domando: qual'è la strategia?
Di certo, vista la posta in palio, nulla è lasciato al caso...
Qui fert malis auxilium, post tempus dolet.

mercoledì 22 ottobre 2008

Il pensiero unico

Trovo difficile commentare le notizie che oggi rimbalzano dai notiziari... penso che viviamo giorni difficili, che dobbiamo rimboccarci le maniche.



La Cortellesi scherza, ma è una risata amara. Oggi Veltroni, per non essere da meno dell'ex procuratore di Montenero di Bisaccia che evoca regimi latinoamericani, chiama a raccolta la piazza, lui per primo sollecitandola.
Attenti, che non è questa la strada...

lunedì 20 ottobre 2008

Buchmesse 2008: un bilancio


Ieri sera a Francoforte si sono spenti i riflettori sulla Buchmesse e, come sempre accade quando finisce una fiera, in quattro e quattr’otto si sono smontati gli stand, arrotolati i poster, inscatolati i libri e il materiale pubblicitario, mangiato l’ultimo wurstel e presa al volo la metropolitana per non arrivare tardi all’imbarco. Ma nella mente le rotelle –nel mio caso cigolando per la ruggine accumulata da anni di inutilizzo- riprendono a muoversi nel tentativo di imbastire un primo bilancio.
Tra le prime considerazioni certamente i numeri: alla fine gli accessi paganti sono stati 299.112 (!!!), un numero veramente stratosferico se si tiene conto che la fiera era riservata al solo pubblico professionale.
Per fare un confronto, al Salone del libro di Torino, il principale appuntamento italiano per il mercato librario, ha sì registrato poco più di 300mila visitatori ma era aperto a tutti: e di questi ben 20mila erano bambini. Ha cantato Elisa, c’era (badabèn a Torino) l’ex calciatore della Juventus Gianluca Pessotto e perfino il concerto dei (torinesi) Righeira… oddìo, non proprio la stessa scaletta vista a Francoforte.
Ma al di là dei numeri mi è sembrato di vedere un a certa stanchezza, in tutti i padiglioni si percepiva un senso di staticità… provo a spiegarmi meglio. Vedi al settore italiano: forse per il fatto che nessuno aveva una macchinetta del caffè, si sonnecchiava. Quello fatto al bar tedesco era pessimo (vedi l’insegna), ma il non aver portato una macchina degna di questo importante rito è già indice dell’impegno profuso dai nostri editori.
Ma neppure i principali player del nostro settore non hanno “fatto del cinema”: Ebsco si è limitata ad allungare lo stand di qualche metro mentre Swets ha tenuto quello di sempre; Wiley, dopo aver acquisito tutto il listino periodici Blackwell, si è dimenticata di organizzarne la vendita e nessuno sapeva dar spiegazioni; perfino la Random House, arroccata nel suo castello bianco ), non gettava ponti all’esterno.
Girava un gossip gustoso: Anne-Solange Noble, responsabile dei diritti Gallimard, non ha neppure provato a vendere i diritti del nuovo libro che il premio nobel Gustave Le Clezio ha pubblicato all’inizio di questo 2008 (Ritournelle de la faim) perché al primo tentativo di cessione con un importante editore statunitense si è sentita rispondere “Le Clezio chi?”. Meglio lasciar perdere…
Evabbè, forse la crisi finanziaria che ha tenuto il tutto un po’ sottotono ma Francoforte resta comunque la piazza per far mercato del libro e di quanto ci gira attorno. L’Appuntamento con la A maiuscola.

venerdì 17 ottobre 2008

Buchmesse 2008: il terzo giorno

Oggi è stato il giorno di Orhan Pamuk e di Roberto Saviano: acclamatissimi in fiera, c’erano parties ovunque andassero. Il loro editore tedesco (Hanser) si è dato proprio un gran daffare a montare l'evento a suon di scorte armate e televisioni. Dal canto mio ho preferito la festa organizzata allo stand collettivo irlandese (vedi foto nella galleria…), con musica tradizionale e Guinness.
Ma anche un altro pezzetto d’Italia è salito alla ribalta della kermesse comparendo -senza mitra- nel giornale della fiera (sì, ne viene stampato uno tutte le mattine…): nella rubrica delle “Stars at the Buchmesse” si vede, unico non tedesco, Roberto Calasso, l’editor di Adelphi… della serie quando la classe non è acqua.
Anche quest’oggi con i suoi 53mila visitatori la Buchmesse ha regalato forti emozioni… noi ce la siamo giocata con Cambridge University Press, Walter De Gruyter, Kluwer, Brepols, editori con i quali ormai da anni lavoriamo. Abbiamo anche incontrato Paolo Pisanti (Presidente dell'Associazione dei Librai) con il quale abbiamo fatto proprio una bella chiacchierata... Ma il pezzo forte è stato tra noi: che squadra ragazzi! Un’esperienza così non la dimenticheremo tanto presto. Alla fine abbiamo trovato una specie di pub dove ci hanno servito un piatto tipicissimo: il cosciotto di Asterix con i crauti e la birra… Donato commentava che tanta carne così normalmente non la mangia neanche in un mese! Non ho capito però tutte quelle male lingue sulla quantità di birra che è entrata e uscita dal mio bicchiere… tutta invidia.
Oggi era però per me, Franco, Alfredo e Carmelita, l’ultimo giorno. Domani mattina sul presto torneremo in Italia lasciando lo stand nelle mani di Lucia, Elena e Donato.
Se devo fare un bilancio non posso che dire, come commentavamo pochi minuti fa con Franco, che se a una cosa è servito venire qui è stato il fare squadra… e non è una frase fatta. A noi continuare.
Foto, come d'uso, nella galleria del blog.

giovedì 16 ottobre 2008

Buchmesse 2008: il secondo giorno

Come sempre accade, dopo un giorno di rodaggio la fiera scalda i motori: nei corridoi della Buchmesse c’erano oggi più di 57.000 persone … come se tutti gli abitanti di Avellino o di Cuneo si fossero dati appuntamento nella stessa piazza, portandosi appresso perdipiù tutti i loro libri!
Anche oggi i padiglioni della fiera erano brulicante di agenti letterari, scout dei colossi americani, disegnatori, scrittori, editori, librai, tipografi, insomma tutto il mondo che ruota attorno al libro. E dovunque trattative, presentazioni, dibattiti.

Oggi alla Buchmesse si è fatto un gran parlare delle soluzioni digitali che le nuove tecnologie stanno offrendo, rivoluzionando un po’ tutti i settori ma in particolar modo quello della diffusione del content: star sotto i riflettori il nuovo pocket reader per i libri elettronici Readius, che è stato lanciato oggi in gran spolvero. Piccolissimo e dal peso piuma (è ripiegabile e sta nel taschino della giacca), ha una settimana di autonomia e può contenere un’intera biblioteca… sarà, ma a me le pagine di un libro attirano di più.
Per noi di Città Nuova è stato un giorno importante per i contatti avuti con gli altri editori sia per la cessione e l’acquisto dei diritti, sia per i contatti e gli accordi stipulati per la distribuzione e i servizi tipografici. E' stato però anche il giorno dell’ormai tradizionale cena offerta a tutte le altre editrici del gruppo da Neue Stadt, l’editrice tedesca. È stata l’occasione di confrontarci informalmente su quanto accade nelle rispettive redazioni, raccontandosi come è andato l’anno e per stringere ancor più stretti legami di collaborazione.
Alla fine stremati, dopo aver aggiornato il blog e caricato una nuova piccola selezione di foto, a nanna.