Nel post di stamattina avevo parlato di Giove Pluvio che, evidentemente, era in linea e ha letto che scrivevo di lui... L'Aniene, che passa vicino a Città Nuova, è esondato e l'acqua è arrivata fin dento il magazzino. Potete vedere qui un clip fatto col cellulare al momento in cui s'è deciso di "abbandonare" la sede per il pericolo di non riuscire più a muoversi e di restare bloccati.
Allontanandosi da via Pieve Torina abbiamo visto i mezzi anfibi dei pompieri "navigare" tra le aziende per mettere in salvo i dipendenti e le ruspe portare nelle pale coloro i quali erano stati costretti ad abbandonare le auto in mezzo alla strada. Nella sede, al momento che scrivo, è tutto sott'acqua: il livello è cresciuto moltissimo tanto da arrivare a circa 30 centrimetri su tutto il piano terra, magazzino libri compreso. Speriamo che il livello non salga ancora...
Aggiornamento delle 17:20.
L'acqua continua purtroppo a salire ed è ormai arrivata a 60/70 centrimetri... La cosa sembra proprio seria perchè continua a piovere, seppur con meno intensità.
Aggiornamento delle 19:15.
L'acqua comincia a defluire e il livello sembra iniziare a scendere, ringraziando Dio. Ora ha smesso di piovere anche se le previsioni meteo per le prossime ore non sono delle migliori. Attualmente cmq, la sede è di fatto isolata e irraggiugibile...
Aggiornamento delle 06:50 del 12 dicembre.
Su Roma sta piovendo... la piena del Tevere dovrebbe passare su Roma verso le 20:00 e di certo avrà ripercussioni anche sull'Aniene visto che la confluenza è a meno di 10 km in linea d'aria da via Pieve Torina.
Aggiornamento delle 07:30 del 12 dicembre.
Lo scenario è un pò desolante; l'acqua, che era effettivamente entrata in magazzino arrivando a circa 40 cm, è ora defluita lasciando dietro sè un vero macello. Più tardi metterò in linea delle foto. Ora ci aspetta proprio un bel lavoro per sistemare tutto....
Aggiornamento delle 11:20 del 12 dicembre.
Nonostante la pioggia continui, ci siamo rimboccati le maniche e con scopettoni e guanti abbiamo iniziato la faticosa opera di sistemazione del primo piano. Ecco un breve clip della situazione
Abbiamo creato delle dighe (fatte con pile di libri e quanto avevamo a disposizione) per prepararci alla prevista nuova esondazione della sera, quando arriverà la piena del Tevere. Siamo riusciti ad attivare Mago e parte delle connessioni web senza dare corrente all'impianto che è, com'è ovvio, danneggiato. Nella galleria del blog alcune foto della situazione.
Aggiornamento delle 14:20 del 12 dicembre.
In una Pieve Torina "blindata", coi sacchi sulle porte e gli stivaloni ai piedi, pronti a ricevere la piena del Tevere, ci arriva la notizia che c'è allerta anche per la tipografia. Questa infatti è alla Magliana, dove è prevista l'esondazione, appena fuori la città. Ho sentito Alfredo che mi dice che il fiume ha già superato il primo argine e che solo un terrapieno di circa 3 metri trattiene ancora l'acqua... anche qui, ci affidiamo a Dio e alla Provvidenza.
Aggiornamento flash delle 19.
Il livello dell'acqua in via Pieve Torina sembra stabile: lambisce l'ingresso ma senza penetrare all'interno del magazzino. Dall'altra parte della città, alla Magliana, il secondo argine del Tevere che è nei pressi della tipografia sta facendo ancora il suo dovere e anche lì si è (per ora) all'asciutto.
Aggiornamento di sabato mattina.
Un cielo finalmente sgombro da nubi e i raggi di un pallido sole invernale sono il segnale di una passata emergenza.
Pur attraversando zone, come quella di Ponte Mammolo, in cui sono evidenti i segni dell'inondazione, con i campi tutti sott'acqua e alcune strade sbarrate dai vigili, siamo riusciti a raggiungere la sede. La zona attorno via Pieve Torina sta pian piano cercando di tornare alla normalità: in ogni angolo c'è qualcuno che libera i tombini, sposta i detriti o cerca di drenare l'acqua rimasta.
Alfredo ci dice che la temuta esondazione del Tevere non ha colpito la zona della Magliana e che alla tipografia stanno lavorando normalmente.
Insomma, ringraziando Dio, il peggio è passato... ora bisognerà, con l'aiuto di tutti, ricominciare.